COMMERCIO SU AREA PUBBLICA CRISI SENZA FINE

differenziarsi, farsi conoscere per vendere
made in Italy

Si continua a discutere sulla nuova legge del commercio su aree pubbliche, secondo il mio parere la legge 114/98, ha funzionato abbastanza bene, si potrebbe partire da questa per migliorare i mercati. Ma di cosa avrebbero bisogno i mercati per funzionare meglio. Sicuramente delle norme chiare che regolamentino la vendita dei prodotti usati. Ci sono già delle norme che non vengono rispettate, e che regolarmente vengono aggirate dai Commercianti. Secondo il mio parere ci dovrebbe essere un  limite come numero massimo di banchi che vendono l’usato in ogni mercato. Il Comune dovrebbe obbligare chi vende l’usato, ad esporre dei Cartelli ben visibili sul banco, ed evitare la vendita di prodotti non sterilizzati e lavati. L’usato non è il solo problema del mercato ma va affrontato,come va affrontatata la ristrutturazione dei marciapiedi, che da anni sono abbandonati a se stessi, pieni di buche, pericolosissimi specialmente per la clientela anziana (la piu numerosa) che molto spesso si fa male, e che potenzialmente anche per questo motivo non frequenta i mercati. La sicurezza ormai da moltissimi anni i viglili fanno raramente capolino sui mercati, che pure sono frequentati da migliaia di persone, che con la  presenza dei vigili si sentirebbero certamente più sicure. Sarebbe inoltre un buon deterrente per i delinquenti che regolarmente rubano borse e portafogli indisturbati. Per non parlare dell’abusivismo diventato un  Non problema, ma che porta via soldi agli operatori in  modo illecito e senza versare un cents allo stato. soldi che vengono invece abbondantemente chiesti ai commercianti da comuni, regioni,stato. questo è unottimo tema da trattare, perchè cominciando proprio dai Comuni ci troviamo di fronte a cosap insostenibili, per i servizi usufruiti , e per gli spazi occupati. Sensata e ottima la richiesta di ridurla e di pagarla giornalmente. Questa soluzione permette di evitare la doppia imposizione, ( pagata dal proprietario assente o ammalato e anche dallo spuntista) consente una dilazione del pagamento, utilissima in questo momento, evita al commerciante di pagare se non occupa il posto. E’ abbastanza facile da attuare, una carta prepagata , e i pos. e il gioco è fatto. Le tasse : si possono certamente accorpare, ridurre, semplificare, tutto può essere utile. Negli ultimi anni molto è stato fatto, basta pensare al forfettario fino a 65.000 €, una buona agevolazione con imposta al 15%. Certamente tutto è migliorabile , sperando che vengano adottate cose utili e che si eviti confusione.

In ogni caso il vero problema, è quello della vendita, della perdita continua di clienti, e qui entrano in ballo direttamente gli imprenditori, e l’immobilismo della categoria è sconcertante, si continua a fare le cose che funzionavano 20 anni fa. La situazione è cambiata, la concorrenza è aumentata in modo esponenziale, i sistemi di vendita sono cambiati, ora si può acquistare comodamente da casa o dall’ufficio con un click. Bisogna uscire dalla ruota del criceto. Se non si cambia il rischio è molto grande, per fortuna non tutti usano internet, e abbiamo delle eccellenze ancora importanti , come il settore alimentare. Ma dobbiamo imparare a diventare veramente imprenditori, evitando come la peste la concorrenza, i prodotti di scarsissimo valore da 0,50 cents o un euro, oppure l’usato che incoraggiano certo un tipo di clientela ma allontanano inesorabilmente la clientela che può spendere. Fare pubblicità , promuoversi fa schifo lo so, molti anni fa non valeva la pena farla, i mercati erano stra pieni di clienti, oggi bisogna farsi notare, occorrere promuovere i prodotti, far vedere che ci siamo anche noi. E’ possibile farlo senza investimenti o con pochi euro. Ma ci avete mai pensato se solo qulache centinaio di ambulanti iniziasse a fare delle piccole promo su facebook contattando ogni uno migliaia di clienti , quanta gente visualizzerebbe i prodotti venduti al mercato? Stessa cosa su whattapp o Telegram, invece di fare sms per divertimento,farli per invitare il cliente a comprare o ricomprare prodotti in promozione ? se lo facessero centinaia di ambulanti? sarebbero campagne di marketing enormi e sopratutto Gratuite. Provare non costa niente, invece di lamentarti, cerca soluzioni per guadagnare.

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