come impostare una dual- Start Up

start-up

Nell’ ambito della comunità delle Start up Italiane, un tema di notevole interesse è sicuramente quello di quale Start -up, o più precisamente dello start up con “dual company structure“.

In sostanza, si tratta di una Start up con doppia struttura societaria, solitamente una negli Stati uniti in “posizione di parent company”, ovvero di società di capogruppo con i fondatori che partecipano direttamente al capitale e l’altra in Italia in “posizione di subsidiary”  ovvero società interamente controllata dalla parent.

Negli ultimi anni, si è visto un numero crescente di Start up con “anima” Italiana, soprattutto nel settore dell’alta tecnologia, perché offre le maggiori possibilità e l’Eco sistema più evoluto, dove vedere prosperare il proprio business, direttamente attraverso una società costituita negli USA offre maggiori facilitazioni sia in ambito commerciale sia nel rapporto con eventuali investitori.

MORIRE DI BUROCRAZIA

il labirinto burocratico

Ogni giorno chiudono oltre 1.000 aziende in Italia, la colpa non è soltanto della crisi economica, la burocrazia fa la sua parte.

Ogni gono  la burocrazia, in particolare quella degli uffici Comunali, fa i suoi disastri, è difficile “per una persona normale “ districarsi nella giungla di leggi, leggine, adempimenti ed altro.

Ci si mettono anche i funzionari a complicare le cose,  rallentando il rilascio di autorizzazioni, di aperture di posizioni, a volte sei costretto a girare per ore alla ricerca di un ufficio, molti “addetti ai lavori”,  non sanno cosa serve all’imprenditore, di quali documenti ha bisogno per fare una pratica.

come iniziare un’attività di successo

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Oggi sui siti Internet o sui Blog si trova di tutto, giustamente tutti hanno la possibilità di dire la loro opinione in merito ad un argomento. Ci sono molti che si spacciano per professionisti nella organizzazione o gestione di un ‘impresa. Ho letto ultimamente un blog dove davano consigli su come avviare un’attività.

Tanta teoria, forse troppa. Cose ovvie, lette su libri o apprese in vari corsi di formazione. Un esempio: come avviare un negozio, liberamente o in franchising.

Le imprese scappano dall’Italia, perché?

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Sono migliaia gli imprenditori Italiani che chiuse le attività in Italia “scappano all’estero”.

Aprono ovviamente in paesi dove è economicamente più vantaggioso avviare una attività imprenditoriale

Ad esempio in Svizzera sono anni che le banche, fanno capolino alle imprese Italiane, prospettando delle condizioni fiscali migliori e non solo. Così migliaia di imprenditori Lombardi e Veneti, chiudono le loro imprese in Italia e riaprono in Svizzera.

Ma non solo, sono anni che tutte le “grandi imprese” Italiane cercano paesi dove trovare mano d’opera più economica (Romania, Ucraina, Moldavia) ora in India, li aprono le loro fabbriche, e distribuiscono prodotti in tutto il mondo. Il rapporto del costo della mano d’opera è calcolato dieci volte meno che in Italia (dai 100 ai 300 €) al massimo per 12 mensilità.

Le piccole imprese Italiane chiudono…e la politica sta a guardare.

crisi economica

Le statistiche relative alle piccole imprese Italiane, sono drammatiche, negli anni che vanno, dal 2000 al 2012 centinaia di migliaia di piccole imprese ha dovuto chiudere per la grave crisi finanziaria.

Ma è stato fatto il necessario perché questa strage venisse evitata?

La risposta è no! si è solo pensato a “Salvare le Banche” per sovvenzionare e incentivare lo sviluppo delle grandi imprese Italiane.

Abbiamo visto in questi anni decine di Imprenditori suicidarsi a causa della crisi e per via delle cartelle esattoriali emesse da Equitalia.