S.O.S. COMMERCIO IN CRISI LA REGIONE LOMBARDIA RISPONDE

commercio in crisi

La crisi non accenna a rallentare e il commercio interno continua a risentirne pesantemente, leggendo i giornali o le recensioni dal web, c’è da farsi venire i brividi.

Migliaia sono le Imprese che hanno chiuso i battenti nei primi 3 mesi dell’anno.

Tutte le Associazioni di Categoria lanciano disperati appelli a Roma, perchè faccia presto un governo che prenda le giuste iniziative per fermare questa emorragia. La nuova giunta Regionale della Lombardia si è insediata e sembra si stiano studiando le strategie per aiutare le imprese Lombarde.

Il Governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, con attenzione alle piccole medie imprese e al commercio di vicinato, ha incontrato il neo assessore Regionale al Commercio, Turismo e Terziario Alberto Cavalli, oggetto dell’incontro è il rilancio del Commercio Lombardo e come combattere la grave crisi economica.

Un “modello”  Lombardo per affrontare la crisi, consolidare la rete distributiva esistente, rilancio dei distretti del commercio, (da poco è stato pubblicato il bando), incremento della rete fra le imprese.

Nuove politiche per l’utilizzo dei fondi comunitari. Queste secondo l’assessore al Commercio Cavalli e il Presidente di Confcommercio Sangalli è  la strada da seguire per rilanciare il Commercio Lombardo.

Articolo tratto da Brianza new

Comune di Milano 50 euro di multa agli Ambulanti

ambulanti

Sono un venditore ambulante di Milano, mercoledì al mercato mi hanno fatto una multa di 50 euro perchè  non ero in possesso della ricevuta della Cosap (pagamento suolo pubblico) relativo al 2011.

Non ho ricevuto nessuna comunicazione di questa delibera, (gli ispettori mi hanno detto che è del mese di marzo) ?  A parte il fatto che credo sia Obbligo del Comune di Milano, distribuire quanto meno uno stampato per comunicare agli operatori quanto viene deciso nelle commissioni, almeno per quelle delibere che possono comportare delle sanzioni.

Sono molto Arrabbiato con l ‘associazione Unica, perchè sicuramente voi in quanto associazione, avete ricevuto la delibera della Commissione Commercio del Comune di Milano, dove era riportato il provvedimento e non vi siete neanche degnati di mandare uno straccio di volantino per avvisare la Categoria.

Giovanni.

Se ritieni anche tu come me, di aver subito un torto da tuo comune, scrivilo nei commenti e verrà pubblicato.

Il Comune di Milano chiede 50 euro per ogni pratica protocollata.

sportelli comunali

Un giorno qualunque, in un mese freddo dell’anno incorso, mi cono recato al comune di Milano per protocollare una pratica di Subentro per acquisto di Attività di Commercio Su Aree Pubbliche e con grande sorpresa mi hanno richiesto 50 € per diritti amministrativi oltre la normale marca da bollo di € 14,60.

Ora mi chiedo!, in Italia c’è la crisi economica e delle imprese, capisco che anche le casse dei comuni siano a secco, però andare a prelevare soldi sempre nelle solite tasche per di più di chi cerca in qualche modo di far ripartire questa nostra economia, non mi sembra il massimo della correttezza.

Oltre al disagio e alla perdita di tempo per dover compilare il bollettino per il pagamento, andare a pagare, rifare la fila e protocollare la pratica, pagare questo contributo, non mi sembra corretto.

Ma del resto siamo in Italia e come si sa questo è il bel paese.

Che ne pensi?

Commenta l’articolo e spiega i tuo disagi.

Lega coop 200 mila euro per le start up under 35

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Hai un’idea di business e vuoi avviare una start up?

Martedi 9 aprile è stato presentato nella cornice di Palazzo Ducale a Genova il bando “Culturability fare insieme in Cooperativa, promosso da Unipolis, che mette a disposizione 200.000,00 per la per la creazione di Start up culturali e creative ad opera di under 35 in forma cooperativa.

A disposizione ci sono 200 mila euro e un percorso di accompagnamento , e sostegno garantiti da una rete di partner qualificati (Unipol Banca, Unipol assicurazioni, Legacoop, Generazioni, SeniorCoop, e Coopfond).

Gli Aspiranti Start Upper -spiega la responsabile del progetto Roberta Franceschinelli  della Fondazione Unipolis, riuniti in team di almeno 3 componenti hanno tempo fino al 30 aprile per presentare il loro progetto di impresa on-on line, su www.culturability.org.

Sul sito ci si iscrive, si può rendere pubblico il proprio progetto, ottenendo visibilità e raccogliendo suggerimenti, raccontare la propria esperienza e se lo si desidera condividerla con altri grazie a particolari supporti tecnici.

articolo di Cinzia Gatti

Tratto da ” Savona New!

 

Burocrazia sempre piu’ oppressiva

burocrazia

Nonostante tutte le leggi Italiane sulla regolamentazione del Commercio la legge 114/98  che prevede e regolamenta che il commercio è diviso in due settori “Alimentare” e  “Non “Alimentare” e che nell’ambito di questi due settori gli imprenditori che hanno i requisiti possono, possono porre in vendita tutti i prodotti relativi al settore di appartenenza, salvo limitazioni eccezionali.

Nonostante i vari decreti, tra cui quello di (Bersani) ed altri volti alla semplificazione burocratica degli adempimenti delle imprese, dal rilascio delle autorizzazioni, ai vari permessi per poter esercitare l’attività, alla libera circolazione e vendita delle merci.

Ci troviamo di fronte ad amministrazioni Comunali, che rendono veramente difficile la vita agli imprenditori.

Alcuni Comuni impediscono ai commercianti la vendita dei prodotti appartenenti allo stesso settore merceologico.

Ora per legge esistono due categorie per quanto riguarda il commercio, in qualsiasi forma esercitato:

  1. Il settore Alimentare.
  2. Il settore non Alimentare.