Il Comune di Milano chiede 50 euro per ogni pratica protocollata.

sportelli comunali

Un giorno qualunque, in un mese freddo dell’anno incorso, mi cono recato al comune di Milano per protocollare una pratica di Subentro per acquisto di Attività di Commercio Su Aree Pubbliche e con grande sorpresa mi hanno richiesto 50 € per diritti amministrativi oltre la normale marca da bollo di € 14,60.

Ora mi chiedo!, in Italia c’è la crisi economica e delle imprese, capisco che anche le casse dei comuni siano a secco, però andare a prelevare soldi sempre nelle solite tasche per di più di chi cerca in qualche modo di far ripartire questa nostra economia, non mi sembra il massimo della correttezza.

Oltre al disagio e alla perdita di tempo per dover compilare il bollettino per il pagamento, andare a pagare, rifare la fila e protocollare la pratica, pagare questo contributo, non mi sembra corretto.

Ma del resto siamo in Italia e come si sa questo è il bel paese.

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Lega coop 200 mila euro per le start up under 35

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Hai un’idea di business e vuoi avviare una start up?

Martedi 9 aprile è stato presentato nella cornice di Palazzo Ducale a Genova il bando “Culturability fare insieme in Cooperativa, promosso da Unipolis, che mette a disposizione 200.000,00 per la per la creazione di Start up culturali e creative ad opera di under 35 in forma cooperativa.

A disposizione ci sono 200 mila euro e un percorso di accompagnamento , e sostegno garantiti da una rete di partner qualificati (Unipol Banca, Unipol assicurazioni, Legacoop, Generazioni, SeniorCoop, e Coopfond).

Gli Aspiranti Start Upper -spiega la responsabile del progetto Roberta Franceschinelli  della Fondazione Unipolis, riuniti in team di almeno 3 componenti hanno tempo fino al 30 aprile per presentare il loro progetto di impresa on-on line, su www.culturability.org.

Sul sito ci si iscrive, si può rendere pubblico il proprio progetto, ottenendo visibilità e raccogliendo suggerimenti, raccontare la propria esperienza e se lo si desidera condividerla con altri grazie a particolari supporti tecnici.

articolo di Cinzia Gatti

Tratto da ” Savona New!

 

Burocrazia sempre piu’ oppressiva

burocrazia

Nonostante tutte le leggi Italiane sulla regolamentazione del Commercio la legge 114/98  che prevede e regolamenta che il commercio è diviso in due settori “Alimentare” e  “Non “Alimentare” e che nell’ambito di questi due settori gli imprenditori che hanno i requisiti possono, possono porre in vendita tutti i prodotti relativi al settore di appartenenza, salvo limitazioni eccezionali.

Nonostante i vari decreti, tra cui quello di (Bersani) ed altri volti alla semplificazione burocratica degli adempimenti delle imprese, dal rilascio delle autorizzazioni, ai vari permessi per poter esercitare l’attività, alla libera circolazione e vendita delle merci.

Ci troviamo di fronte ad amministrazioni Comunali, che rendono veramente difficile la vita agli imprenditori.

Alcuni Comuni impediscono ai commercianti la vendita dei prodotti appartenenti allo stesso settore merceologico.

Ora per legge esistono due categorie per quanto riguarda il commercio, in qualsiasi forma esercitato:

  1. Il settore Alimentare.
  2. Il settore non Alimentare.

la casa va a fuoco …..e la politica guarda

parlamento

Da tutta Italia si levano grida di disperazione, decine di imprenditori si suicidano a causa della crisi economica e diciamolo della Burocrazia senza contare che i partiti politici Italiani non riescono a formare un governo in grado di prendere le dovute decisioni.

Sono decine di migliaia le imprese che purtroppo chiudono è questo un dato di fatto, le cause sono molteplici:

  1. La crisi economica.
  2. La burocrazia.
  3. I Comuni , le Regioni, lo Stato inadempiente che non pagano le imprese.

PROVVEDIMENTI URGENTI PER SALVARE IL COMMERCIO

serrande abbasate

Dalle recensioni delle associazioni di categoria “Confesercenti” si lancia l’allarme.

Il 2012 è stato un anno catastrofico per il commercio interno centinaia di migliaia di chiusure si sono contate tra i commercianti e nelle città Italiane sono ornai migliaia le vie ambulanti a posto fisso, spuntisti, fieristi, con le “serrande ABBASSATE”.

IL 2013 si prospetta ancora più “nero” del 2012, infatti secondo le prime stime di quest’anno le chiusure di imprese commerciali è più alto rispetto quello del 2012., le aperture di nuove attività non compensano le cessazioni.

Da questa situazione sono colpiti tutti i settori commerciali, negozi di qualsiasi genere, pubblici esercizi, purtroppo anche bar e ristoranti stanno cedendo il passo.