Progresso,chi non cambia muore!

La storia ci insegna, che le innovazioni sostituiscono i vecchi e obsoleti  sistemi esistenti,Creandone  dinuovi, più veloci , pratici, efficienti.,in tutti i settori. Interi comparti industriali, commerciali, produttivi,sono spariti, per le innovazioni. Non è colpa di nessuno, è il progresso, può piacere o meno ma fa parte della nostra vita. Anche il commercio negli ultimi 25 anni ha visto grandi tras-formazioni: La comparsa in massa e non regolamentata della grande distribuzione ha distrutto i negozi, decine di migliaia le chiusure. I negozi sono scomparsi dalle vie, resistono solo quelli centrali.

Grazie alla grande diffusione di internet, in modo particolare sui cellulari, sono nati degli enormi colossi di vendita on line come Amazon, e-bay, alibaba. Che hanno ulterior mente aggravato la situazione dei piccoli imprenditori, questo pur-troppo fa parte del progresso. In questo caso  pare sia meno controllabile che in altre situazione off-line. Cosa fare? si può provare a ragionare sulle possibili soluzioni. Per nostra fortuna non tutte le persone usano internet, anche se hanno il cellulare, non tutte vanno nei centri commerciali. Il mercato ha dei punti di forza notevoli.

È ubicato nei centri abitati, ha delle eccellenze notevoli, gli alimentari freschi ad esempio. I salumi e formaggi introvabili altrove, i latticini freschi che arrivano ogni mattina, per non parlare dei prodotti ittici. Anche nel settore Abbigliamento Abbiamo delle eccellenze. Che ne Amazon ne i centri commerciali per nostra fortuna riescono a dare. Non è colpa dei piccoli impren-ditori della situazione, hanno tutta la nostra solidarietà. Ma non si deve più perdere tempo, bisogna ora organiz-zarsi, far conoscere ai clienti che al mercato si possono  trovare prodotti di ottima qualità. Per farlo ci sono strumenti gratuiti, usiamoli!

 COMPRA AL MERCATO

COMMERCIO SU AREA PUBBLICA CRISI SENZA FINE

differenziarsi, farsi conoscere per vendere
made in Italy

Si continua a discutere sulla nuova legge del commercio su aree pubbliche, secondo il mio parere la legge 114/98, ha funzionato abbastanza bene, si potrebbe partire da questa per migliorare i mercati. Ma di cosa avrebbero bisogno i mercati per funzionare meglio. Sicuramente delle norme chiare che regolamentino la vendita dei prodotti usati. Ci sono già delle norme che non vengono rispettate, e che regolarmente vengono aggirate dai Commercianti. Secondo il mio parere ci dovrebbe essere un  limite come numero massimo di banchi che vendono l’usato in ogni mercato. Il Comune dovrebbe obbligare chi vende l’usato, ad esporre dei Cartelli ben visibili sul banco, ed evitare la vendita di prodotti non sterilizzati e lavati. L’usato non è il solo problema del mercato ma va affrontato,come va affrontatata la ristrutturazione dei marciapiedi, che da anni sono abbandonati a se stessi, pieni di buche, pericolosissimi specialmente per la clientela anziana (la piu numerosa) che molto spesso si fa male, e che potenzialmente anche per questo motivo non frequenta i mercati. La sicurezza ormai da moltissimi anni i viglili fanno raramente capolino sui mercati, che pure sono frequentati da migliaia di persone, che con la  presenza dei vigili si sentirebbero certamente più sicure. Sarebbe inoltre un buon deterrente per i delinquenti che regolarmente rubano borse e portafogli indisturbati. Per non parlare dell’abusivismo diventato un  Non problema, ma che porta via soldi agli operatori in  modo illecito e senza versare un cents allo stato. soldi che vengono invece abbondantemente chiesti ai commercianti da comuni, regioni,stato. questo è unottimo tema da trattare, perchè cominciando proprio dai Comuni ci troviamo di fronte a cosap insostenibili, per i servizi usufruiti , e per gli spazi occupati. Sensata e ottima la richiesta di ridurla e di pagarla giornalmente. Questa soluzione permette di evitare la doppia imposizione, ( pagata dal proprietario assente o ammalato e anche dallo spuntista) consente una dilazione del pagamento, utilissima in questo momento, evita al commerciante di pagare se non occupa il posto. E’ abbastanza facile da attuare, una carta prepagata , e i pos. e il gioco è fatto. Le tasse : si possono certamente accorpare, ridurre, semplificare, tutto può essere utile. Negli ultimi anni molto è stato fatto, basta pensare al forfettario fino a 65.000 €, una buona agevolazione con imposta al 15%. Certamente tutto è migliorabile , sperando che vengano adottate cose utili e che si eviti confusione.

In ogni caso il vero problema, è quello della vendita, della perdita continua di clienti, e qui entrano in ballo direttamente gli imprenditori, e l’immobilismo della categoria è sconcertante, si continua a fare le cose che funzionavano 20 anni fa. La situazione è cambiata, la concorrenza è aumentata in modo esponenziale, i sistemi di vendita sono cambiati, ora si può acquistare comodamente da casa o dall’ufficio con un click. Bisogna uscire dalla ruota del criceto. Se non si cambia il rischio è molto grande, per fortuna non tutti usano internet, e abbiamo delle eccellenze ancora importanti , come il settore alimentare. Ma dobbiamo imparare a diventare veramente imprenditori, evitando come la peste la concorrenza, i prodotti di scarsissimo valore da 0,50 cents o un euro, oppure l’usato che incoraggiano certo un tipo di clientela ma allontanano inesorabilmente la clientela che può spendere. Fare pubblicità , promuoversi fa schifo lo so, molti anni fa non valeva la pena farla, i mercati erano stra pieni di clienti, oggi bisogna farsi notare, occorrere promuovere i prodotti, far vedere che ci siamo anche noi. E’ possibile farlo senza investimenti o con pochi euro. Ma ci avete mai pensato se solo qulache centinaio di ambulanti iniziasse a fare delle piccole promo su facebook contattando ogni uno migliaia di clienti , quanta gente visualizzerebbe i prodotti venduti al mercato? Stessa cosa su whattapp o Telegram, invece di fare sms per divertimento,farli per invitare il cliente a comprare o ricomprare prodotti in promozione ? se lo facessero centinaia di ambulanti? sarebbero campagne di marketing enormi e sopratutto Gratuite. Provare non costa niente, invece di lamentarti, cerca soluzioni per guadagnare.

maggiore concorrenza

Le Liberalizzazioni Trappola Mortale Per i Piccoli Imprenditori

Nate con lo Scopo di aumentare la concorrenza e favorire la nascita di nuove realtà imprenditoriali, si sono rivelate utili solo per le grosse imprese e la distribuzione organizzata.

Le liberalizzazioni hanno portato alla de specializzazione di decine di migliaia di piccole imprese commerciali, che attratte dalla possibilità di vendere qualsiasi prodotto o servizio

con l’illusione di poter vendere “a tutti” , hanno eliminato il più grande punto di forza e di vantaggio che potevano offrire alla loro “nicchia” di mercato: Essere Specializzati in quei prodotti.

I risultati della tanto vantata Liberalizzazione non si sono fatti attendere, la concorrenza, in modo particolare nei piccoli negozi e nei mercati, è diventata sempre più agguerrita, abbassando

sempre più i margini di guadagno. le attività fotocopia crescevano ogni giorno sempre di più. Le regole che per Decenni hanno ben regolamentato il commercio, consentendo alle piccole attività

di vivere dignitosamente, spezzate per sempre, a vantaggio dei grossi gruppi che potevano indisturbati far finta di farsi concorrenza (petrolieri e c) che di fatto si sono fatti solo i loro interessi.

Prendiamo per esempio  i bar fino a prima delle liberalizzazioni le regole erano severe,oltre ai requisiti, per avviare una attività bisognava rispettare la distanza tra un’esercizio e l’altro.

Ora spuntano come funghi, uno accanto all’altro, mentre il numero dei clienti è rimasto sempre lo stesso.

Risultati un’altissimo tasso di chiusura/ apertura di attività, un bagno di sangue per chi prova ad avviarne una, svalutazione del valore di Avviamento, incassi da fame, anche in questo caso solo chi

riesce a differenziarsi ha possibilità di continuare nella attività.

Ancora peggio è andata per il piccolo negozio di alimentari, calzature o abbigliamento, qui è stata e continua ad essere una Strage.

I commercianti più anziani ricordano con nostalgia il REC, e il sistema Tabellare.

COME EVITARE CRISI E CONCORRENZA

crisi commercio

problem solvingUna crisi quella che stiamo vivendo che non ha precedenti storici, non si è mai vista negli ultimi due secoli una crisi cosi intensa e lunga. dal 2007 a oggi ha portato disoccupazione, povertà ,ha portato alla disperazione centinaia di milioni  persone, anche quelle che solo qualche anno prima, avevano uno standard di vita eccellente. Per chi fa impresa è una vera guerra, contro la concorrenza che non ti da tregua e ti rosicchia i margini di guadagno riducendoli all’osso, a volte pur di mantenere il cliente, non si guadagna neanche 1 cent. Contro la grande distribuzione,  organizzazioni con  grandi capitali a disposizione, che inevitabilmente stritolano  i piccoli imprenditori. Contro il fisco che ormai è un socio di maggioranza degli imprenditori, l’unico che guadagna senza aver investito, senza rischiare e senza aver dedicato una ora di lavoro nella impresa, questi sono solo alcuni dei problemi che opprimono chi fa impresa….

MA SI PUO’ SUPERARE QUESTA SITUAZIONE E TORNARE A VENDERE COM PRIMA DELLA CRISI ?

SI, si può, lo testimonia il fatto che centinaia di imprenditori nonostante la situazione continuano ad avere successo, in molti casi addirittura hanno aumentato gli incassi.

Sono  più fortunati ? sono più Bravi ?

Forse, ma una cosa sicuramente deve far riflettere, nella stragrande maggioranza dei casi vendono  PRODOTTI  DIVERSI dalla massa. Non Lavorano con margini bassi o addirittura nulli.

EVITANO accuratamente la Concorrenza, Offrono Servizi aggiuntivi ai LORO clienti, favoriscono il PASSAPAROLA, si sono Specializzati sono degli esperti nel loro settore, non risentono della Crisi e ancora oggi guadagnano.

Questo dato di fatto ci fa riflettere, la crisi allora non è per tutti, nonostante ci sia, e sia grave, alcuni riescono ancora a prosperare .

PERCHE ?

Sono riusciti a crearsi una loro ” nicchia di clienti” ,

Si sono  Specializzati e offrono prodotti differenti dagli altri

hanno creato le condizioni  ideali per aumentare la Clientela con il “Passaparola”

hanno degli obiettivi ben precisi e li portano avanti con decisione.

PUOI FARE COME LORO E ANCHE MEGLIO ….

Se ti trovi ogni giorno a lottare con centinaia di concorrenti, se guadagni poco, se vendi poco, sei in una mare di guai, devi provare a cambiare, non c’è mai la certezza di avere successo, ma ci hai messo tutto il tuo impegno per migliorare la situazione, a volte basta poco, qualche idea, una correzione, le giuste strategie e magicamente tutto cambia.  

ti sei mai posto degli obiettivi per il tuo business ?

hai mai pensato di migliorare il tuo lavoro evitando la concorrenza?

hai mai cercato Prodotti alternativi ?  che ti potrebbero consentire di guadagnare di più’?

hai mai pensato ad un prodotto che possa risolvere un problema ai tuoi clienti?

hai un marchio che ti identifica e ti distingue dagli altri, lo metti bene in evidenza?

Pubblicizzi i tuoi prodotti ?

Se vuoi Puoi cambiare la tua situazione fatti le giuste domande e dai soluzione, ma soprattutto agisci, il solo pensare alle possibili soluzioni non porta risultati.

 

 

 

 

 

 

Bolkestein…un Business per le associazioni ?

problem solving Ci avviciniamo al 2017 anno del Bando per circa 200 mila ambulanti (se non cambia la situazione attuale). Le due Associazioni di Categoria che hanno sottoscritto con i comuni e Le Regioni  il famoso accordo  che prevede il Bando, stanno inondando i mercati Italiani, con un volantino per la verifica delle posizioni degli operatori in vista di questo fatidico bando.

Occorre recarsi nelle Sedi delle associazioni e….condizione esclusiva per il controllo  occorre sottoscrivere la Tessera Associativa !

Nei mesi scorsi chi parlava di Business da parte delle associazioni veniva segnalato come  sobillatore, sovversivo, populista, addirittura sono state minacciate querele e azioni legali.

Le parole volano, i Fatti rimangono, e il Fatto più Importante è che ci sono in ballo circa 200 mila tessere, un business gigantesco.

E’ vero che qualsiasi ambulante può gestirsi il bando per conto proprio ,oppure tramite il proprio commercialista. Ma se leggiamo i volantini, pare che fare il bando sia un problema insormontabile.

Non è cosi.! Tra l’altro allo Stato attuale, ne il comune , ne la regione lombardia ha predisposto la modulistica necessaria per la partecipazione al bando, quindi tutta questa urgenza, non pare giustificata.

Occorre dire  che chi ha affittato la propria licenza, debba controllare il termine di scadenza, consiglio di  fare la reintestazione della licenza , entro dicembre 2016. E’ indispensabile avere le posizioni della camera di commercio attive .

Alla luce di quello che sta succedendo, e con la consapevolezza che i business si fanno e portano soldi a chi riesce a risolvere un problema……..capiamo perchè siamo dentro fino al collo con i bandi.

Complimenti !!

In Ogni Caso UNICA l’associazione della quale sono Presidente, offrirà assistenza a Tutti gli Ambulanti, senza l’obbligo della sottoscrizione della tessera associativa!

Inoltre comunica che  negli archivi di  Giemme Service, ci sono tutti i documenti e le anagrafiche necessarie per gli eventuali adempimenti, validi sia per i soci, sia per tutti gli ambulanti che hanno fatto un contratto nella sede di GiemmeService!adem